Ore 16:50 finalmente un po’ nella mia stanza japanese style, finalmente dico perché sono uscito che erano quasi le 5:00 in direzione Tsukijishijo (per farla breve al mercato del pesce detto Tsukiji market) e così mi prendo la mia bella metropolitana (mentre +\- la A.S. Roma iniziava la partita contro l’Arsenal) la zona di Iriya vicino Asakusa è praticamente deserta ma qualche marziano inizia ad arrivare insieme a me nella metro , arrivato alla stazione di Naka-okachimachi scopro che il mio biglietto non è valido per la linea Oedo così pagati yen 260 ho via libera verso il mercato 9 stazioni dopo.
Avendo imparato a mie spese la difficolta di trovare un indirizzo, arrivato alla stazione interessata decido di seguire un uomo con stivali di gomma ai piedi ed un cestino di vimini (ero certo andasse a comprare del pesce) infatti lui, uscito dalla metro immediatamente si infila in una zona piena di camion dove stavano preparando delle spedizioni (c’era molto poco di interessante e di turistico in tutto ciò), continuando però mi trovo davanti ad una montagna do cassette di polistirolo (non sono neanche le 6:00) ed allora capisco che mi sto avvicinando li dove avviene la vera e propria vendita. Così di colpo mi ritrovo in un orda di banchi che oltre a vendere pesce da forme conosciute vendono strani esseri più vicini ad un Alien cinematografico puro stile anni 80, ma a vedere come venivano regolarmente venduti deduco che oltre ad essere spaventosi forse sono anche commestibili.
Finalmente di fronte a me si apre una saracinesca con di fianco la scritta “solo personale autorizzato” ahhh è qui che fanno le aste ………………………………..béintere partite di tonni giganteschi surgelati vengono battute a suon di nenia e di campane con tanto di saltellli faccio foto e video ma dopo un po’ un inserviente mi caccia facendomi tornare al mio destino di intruso e di gaijin.
Scopro girnado per i banci che al tonno surgelato viene fatto un taglio sulla coda a mo di ispezione dove si controllano le carni osservo inoltre che il sezionamento del tonno fresco avviene mediante una serie di incisioni lungo la spina ogni volta controllate inserendo la mano e poi al momento ultimo del distacco della parte subentra una persona generalmente più anziana munita di una specie di spada molto lunga che viene lavata con una spugna ad ogni taglio fino a quando non viene definitivamente sezionato questa specie di filetto enorme.
Le macchine elettriche che si occupano del trasporto tra i banchi sono veramente pericolose nel giro di un ora e ½ le ho viste scontrarsi almeno 4\5 volte tutti scontri in curva a bassissima velocità ma lascia capire quanto poco tempo abbiano ogni mattina per compiere il loro lavoro; queste macchine sono affiancate da dei personagi tipo cartoon con asgiugamano legato sulla fronte che tirano il carretto!!!!!!!!
Vado via dopo un brevissimo giro nel mercato di fianco delle verdure mi infilo in un ristorante dove ale 8:00 mangio una coppa mista di salmone e tonno su di una base di riso con due tazze di tea verde. Ho notato che il wasabi è netta mente più piacevole e meno forte di quello che abitualmente si mangia in italia, non lascia per niente quellla sensazione di vicks spray nasale.
Decido qindi di andare ad Akihabara per comprare un adattare per la presa elettrica (a tre buchi a due l’ho rubato al ryokan) o un cavo nuovo per il computer che ho con me lo trovo quasi immediatamente ma quel coglione dell’inserviente ha paura che non vada bene (corrente giapponese) per me e non me lo vende!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Così torno al ryokan prendo conputer e trasformatore (che lui chiama batteria) gli sbatto tutto in faccia e gli faccio capire che quello è solo un cavo che tutto il lavoro lo fa il trasformatore che può avere in entrata corrente a partire da 100 volt fino a 240 a quel punto capisce e mi fa pagare (ma cosa pensa che HP produce computer da usare solo fuori dalgiappone?), forse sono stato un po’ scorte peròòòòòòò mi ha fatto fare su è giu per una cosa inutile e che sapevo andava benissimo.
Felice del mio acquisto e della figuraccia dell’inserviente mi butto in una nota caffetteria americana per un single espresso ed un orange juice, li medito sulla prossima tappa che individuo nel complesso del tempio di Senso-ji.
Il complesso è situato ad Asakusa vicino al ryokan e questa mi sembra un ottima idea per poi tornare in stanza e riposare un paio di ore!!!!!!!!!!!!!
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Braccia dietro la schiena, aria indagatrice, mezzo sorriso come a dire: "io so dove sono e so perchè ci sono, ma soprattutto so esattamente cosa state facendo voi e ne controllo la perfetta esecuzione"... un classico... Non mi stupisce che ti abbiano cacciato.
RispondiEliminaFammi la cortesia di postare ad orari costanti, grazie.
Allora? è un giorno che taci. Hai incontrato Scarlett Jonasson in albergo??!?? Te lo auguro fratello. dacci tue nuove. baci
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